{"id":16,"date":"2017-12-03T18:04:19","date_gmt":"2017-12-03T17:04:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.subiaco1.it\/dir\/?page_id=16"},"modified":"2021-09-23T15:14:12","modified_gmt":"2021-09-23T13:14:12","slug":"chi-siamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.subiaco1.it\/dir\/chi-siamo","title":{"rendered":"Chi siamo"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-family: 'Arial Black', 'Avant Garde'; font-size: 18pt;\">La nostra storia:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">Lo scoutismo a Subiaco \u00e8 nato ufficialmente nel 1920, ma gi\u00e0 da qualche anno in alcune persone stava maturando l&#8217;idea di creare un gruppo Scout. Dunque il gruppo scout di Subiaco \u00e8 uno dei pi\u00f9 vecchi d&#8217;Italia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">Inizialmente l&#8217;associazione si chiamava ASCI (Associazione Scout Cattolici Italiani) ed era prettamente maschile. Nel periodo fascista (e precisamente nel &#8217;29) gli Scout furono ufficialmente sciolti in quanto contestavano le idee politiche del tempo, dato che il governo intendeva monopolizzare l&#8217;educazione dei ragazzi. Nonostante ci\u00f2, molte persone continuavano a credere fermamente nei valori Scout e intendevano portarli avanti. Proseguirono le loro attivit\u00e0 di nascosto, mettendo, tra l\u2019altro, \u00a0a rischio la loro vita, poich\u00e9 se scoperti sarebbero stati soggetti a percosse o uccisione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">Dopo la guerra, i gruppi ASCI furono riaperti in tutta Italia, ma a Subiaco si dovettero aspettare gli anni &#8217;60. All&#8217;inizio gli Scout erano considerati un&#8217;organizzazione para militare, tanto che, ad una mostra fotografica svolta presso nella Sala Braschi, presso il Convitto san Benedetto in piazza Sant\u2019Andrea, si presentarono i carabinieri per accertarsi delle attivit\u00e0 da loro svolte. La prima sede dell&#8217;ASCI fu una piccola sala affittata in Via Cavour, dove restarono qualche anno, per poi trasferirsi in Via Gian Battista per un paio d&#8217;anni. Successivamente furono affidati al gruppo alcuni locali dell&#8217;attuale seminario.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">Nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;60 alcune ragazze, fra cui Maria Pelliccia, Franca Iovino, Maria Nanni, Santa Appodia, Giovanna Piratoni e Maria Ciolli istituirono l&#8217;AGI (Associazione Guide Italiane). Questo gruppo femminile aveva come obiettivo quello di investire le capacit\u00e0 delle ragazze al di fuori dell&#8217;ambiente scolastico. I loro primi incontri avvennero nella Chiesa di San Lorenzo, dove\u00a0 risistemarono \u00a0una stanza che era stata loro affidata.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">Gli incontri fra ASCI e AGI furono rari, finch\u00e9 a livello nazionale non si decise di intraprendere un cammino comune per ragazzi e ragazze. Nel 1973 il consiglio generale dell&#8217;ASCI e dell&#8217;AGI si riun\u00ec a Roma, proprio per decidere la sorte delle due associazioni. Nel 1974 nasce dunque l&#8217;AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani). A Subiaco questo nuovo gruppo si istitu\u00ec nel 1975 ed i primi capi furono Giannina e Santina Appodia, Carlo Catarinozzi e Carla Checchi. Il primo campeggio della nuova associazione si tenne in localit\u00e0 Comunacque.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">Quando si present\u00f2 nuovamente il problema della sede, in accordo con la comunit\u00e0 ecclesiale, si decise di utilizzare i locali sottostanti la Chiesa di Sant&#8217;Andrea. L&#8217;unico problema era l\u2019assenza di una via per giungervi: cos\u00ec tutto il gruppo, grazie anche all&#8217;aiuto di molti genitori, costru\u00ec la scalinata che fino a tempi recenti ha permesso di giungere alla sede. Quest\u2019ultima, tra l\u2019altro, \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi e invidiate d&#8217;Italia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">&#8220;Il Riparto Subiaco I va svolgendo la sua attivit\u00e0 sotto la guida di Don Mariano&#8230;.&#8221; in questo modo inizia un breve resoconto, pubblicato su un numero de &#8216;Lo Scout Italiano&#8217; dell&#8217;autunno del 1920, delle attivit\u00e0 del gruppo Subiaco I che quell\u2019estate aveva accolto il Reparto Roma 8 in uscita nella Valle Santa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">La storia dello scoutismo di Subiaco \u00e8 quindi iniziata molto presto ed \u00e8 forse per questo che la presenza di ragazzi con il fazzolettone al collo \u00e8 sempre stata per la nostra citt\u00e0 un fatto normale; \u00e8 una storia che abbraccia un lungo arco di tempo e che ha coinvolto (e coinvolge tutt\u2019ora) un gran numero di persone, con un\u2019ampia fascia d\u2019et\u00e0. Con il passare degli anni i ricordi e le testimonianze, soprattutto delle esperienze pi\u00f9 lontane, si sono gradualmente assottigliate, ma in tutti i protagonisti \u00e8 rimasto grande l&#8217;affetto per la vita all&#8217;aperto trascorsa in uniforme scout . Pochi infatti hanno avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di sentire i racconti delle avventure della prima esperienza del Subiaco I (l&#8217;ultimo esploratore di quegli anni ci ha lasciato nell\u2019ottantasei) e purtroppo con l&#8217;avvento del fascismo, la chiusura di tutti i gruppi scout e i bombardamenti che hanno quasi interamente distrutto Subiaco, le testimonianze di quel periodo pionieristico sono andate quasi totalmente perdute. Comunque quella prima esperienza aveva ben preparato i sublacensi alla vita scout e, appena finita la guerra, durante la ricostruzione, le attivit\u00e0 del gruppo sono subito ricominciate. E\u2019 cos\u00ec che nasce nel 1950\u00a0 il fazzolettone rosso bordato di blu che contraddistingue ancor oggi gli scout sublacensi. Mentre la tradizione ASCI \u00e8 stata sempre molto forte, con un clan, un reparto ed un branco sempre numerosi, per vedere invece in uniforme scout le ragazze di Subiaco si \u00e8 dovuto attendere \u201crelativamente\u201d molto. E\u2019 il 1969 quando iniziano le attivit\u00e0 del gruppo Subiaco I AGI che, partendo da un piccolo gruppo di ragazze che formarono il \u201cfuoco\u201d, si \u00e8 poi arricchito di un reparto e di un cerchio. Come spesso la storia ci insegna, sono i pi\u00f9 giovani a portare avanti meglio le idee di avventura e infatti il gruppo ASCI nel 1973 chiuse le attivit\u00e0 lasciando a Subiaco solamente le guide a portare il fazzolettone. E\u2019 cos\u00ec alle capo AGI che il gruppo attuale deve la propria esistenza. Infatti quando a livello nazionale AGI e ASCI decisero l\u2019unione, le capo AGI, richiamando alcuni ex capi dell\u2019ASCI, gettarono le basi per una nuova avventura. Poterono cos\u00ec convocare, il 28 settembre 1975, la prima riunione del Reparto AGESCI Subiaco I che nacque con le tre squadriglie femminili presenti nell&#8217;AGI e con tre squadriglie maschili, formate ex-novo. Quel giorno \u00e8 iniziata la storia contemporanea del gruppo Subiaco I, con il reparto che inizi\u00f2 subito la propria attivit\u00e0, con la comunit\u00e0 rover-scolte che vide la luce nel 1976 e finalmente con il branco che nacque nel 1980. Da allora, ogni anno, molti ragazzi sublacensi portano il fazzolettone al collo. E molti dei ragazzi che oggi partono per le uscite domenicali o per i campi estivi sono molti figli degli scout di un tempo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\">Avere una lunga storia alle spalle \u00e8 inutile ai fini autocelebrativi, ma ci deve portare invece ad una riflessione tipicamente scout: &#8220;Lasciate il mondo migliore di come lo avete trovato&#8221;. Se oggi nel Subiaco I, cos\u00ec come in altri gruppi della zona, un buon numero di ragazzi (che credono nei valori della Legge Scout, indossano uniforme e fazzoletto) fanno attivit\u00e0 all\u2019aperto lo devono ad altri ragazzi che prima di loro hanno vissuto, condiviso e portato avanti la stessa avventura. Se domani altri ragazzi della nostra zona potranno vivere l\u2019esperienza dello scoutismo lo dovranno ai ragazzi che oggi scelgono d\u2019essere scout per tutta la vita. Come per lo scoutismo, cos\u00ec per la vita: il mondo di domani sar\u00e0 migliore \u00a0solo se le generazioni di oggi sapranno opportunamente abbellirlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Book Antiqua', Palatino; font-size: 14pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-554 alignright\" src=\"https:\/\/www.subiaco1.it\/dir\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/chiesa_di_san_lorenzo_esterno-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"683\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/www.subiaco1.it\/dir\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/chiesa_di_san_lorenzo_esterno-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.subiaco1.it\/dir\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/chiesa_di_san_lorenzo_esterno.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra storia: Lo scoutismo a Subiaco \u00e8 nato ufficialmente nel 1920, ma gi\u00e0 da qualche anno in alcune persone stava maturando l&#8217;idea di creare un gruppo Scout. 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