On Line dal 13 Maggio 2005
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“…Un urlo riecheggiò nell’aria: <<Antartide, coltre di ghiaccio, cuore di fuoco!>>. Era la terra stessa che chiedeva disperatamente aiuto ai suoi figli. L’ennesima battaglia consumava la stirpe umana; dispersione e disperazione dilagavano tra gli uomini; idolatria ed egoismo sferzavano le vite ancora illese. Solo il tempo restava intatto e con esso la terra d’acqua solida, coltre di ghiaccio, riparo del proprio nucleo al cui interno pulsava un cuore di fuoco. Siate i benvenuti! Questa è Antartide. Lasciate libero il vostro passo, la strada vi entrerà dai piedi… Dai più remoti luoghi coloro che nessuno mai avrebbe considerato degni d’assumersi tale impegno accolsero la chiamata e la fecero propria. Da un lato l’energia travolgente della vita, dall’altro l’esitazione, figlia della paura e lacerata dal dubbio, e loro lì, nel mezzo. Ignari della meta, cresceva in loro la consapevolezza che l’unica risposta era ‘partire’. Intrapresero il viaggio verso quella voce. Discendendo dai monti, attraverso valli e corsi d’acqua, s’incontrarono in una radura. Ognuno di loro diversamente speciale, ma con un solo obiettivo: “Lasciare il mondo migliore di come lo avevano trovato”. Non era facile condividere e vivere assieme, poiché ciò richiedeva una profonda volontà d’impegnarsi per far volare il cuore oltre gli ostacoli. Ma, uniti dallo stesso cammino ed in un atteggiamento di disponibilità continua, sulla strada nasceva la loro comunità e nella fede trovarono la forza di proseguire e non fermarsi mai. Su sentieri paralleli crescevano insieme, passo dopo passo, nutrendosi l’uno dell’altro. La voce, come un faro, li guidava lungo la strada, sulla quale si aprivano, di volta in volta, le più svariate diramazioni. Ogni elemento della compagnia era chiamato a scegliere di proseguire sul proprio sentiero singolarmente, ma animati ancora e per sempre da quella stessa energia che li aveva trovati. Ed era proprio questo il vero coraggio! Non vedere nessuno vicino a sé ed allora partire da soli per poi voltarsi indietro e scorgere qualcuno in mezzo agli alberi, sulla cima di una montagna, al di là del fiume e capire che stava camminando al proprio fianco.

Prima di partire decisero insieme di scolpire nel ghiaccio i valori che avrebbero illuminato il loro cammino per l’eternità: Non è un semplice gruppo di persone a formare la Comunità. Il conoscersi, lo stare insieme e il rispettarsi contribuiscono a formarla. Siamo singole persone preziose per la nostra diversità, una diversità che apre le porte al confronto e quindi alla crescita personale. Baden Powell diceva che ognuno di noi deve saper guidare da sé la propria canoa e noi, anche se guidiamo canoe diverse, discendiamo lo stesso torrente. Siamo tanti IO che si fondono per divenire un NOI, convinti di poter affrontare la vita sempre col sorriso sulle labbra e con la spensieratezza e la meraviglia proprie di un bambino che guarda il mondo per la prima volta. “Giocare il gioco”. Ciò non vuol dire affrontare ogni attimo con leggerezza e superficialità, ma saper almeno trovare il cinque per cento di buono che c’è in tutto. Cadere, sapersi rialzare, non arrendersi, consapevoli che ognuno gioca la sua parte. Il cammino per raggiungere la meta è ancora lungo, ma siamo sempre pronti a tendere la mano al nostro vicino in difficoltà, perché Comunità è anche saper aspettare un fratello rimasto un po’ indietro, lungo la strada, aiutandolo a portare il suo zaino troppo pesante. La Strada, metafora di vita, è l’unico vero strumento capace di solidificare la Comunità, poiché permette di conoscere meglio i nostri limiti, mettendoci alla prova, insegna noi l’essenzialità della vita, la libertà di poter partire o semplicemente distendersi ad osservare le nuvole muoversi e trasformarsi in cielo, con il silenzio della natura in sottofondo. In questo modo si può riuscire a perdere la cognizione del tempo ed assaporare la fatica del nostro lavoro. Non è la distanza a rendere speciale la Strada, ma è importante lo stile con cui viene affrontata, condividendo la fatica e rispettando le difficoltà altrui. Dalle parole di B.P. abbiamo appreso che il fulcro delle vita scout è la formazione di persone valide e di buoni cittadini. In quest’ultima ottica il Servizio è impegno, competenza e responsabilità nei confronti degli altri: evinciamo da ciò, che il Servizio è un’azione disinteressata, attraverso la quale si dona senza la pretesa di ricevere, e per questo è un’esperienza che ci fa maturare e ci arricchisce interiormente. Permette uno scambio interpersonale profondo, dandoci così opportunità di guardare il mondo con occhi differenti e di alimentare la speranza di lasciarlo migliore. Esso è, pertanto, un atteggiamento di vita e di disponibilità continua che comprende sia azioni programmate che occasionali. Il Servizio ci chiama ad agire in prima persona, sporcandoci le mani e prendendo autonomamente l’iniziativa.“Lo Scout è cavaliere di Dio”. Per questo non vogliamo essere spettatori passivi di una Fede che ci è stata imposta, ma vogliamo viverla in pienezza con un atteggiamento di continua ricerca. Desideriamo essere “Sentinelle del Mattino” attente a trasmettere la ricchezza delle spiritualità scout nel mondo come presenza attiva e testimonianza consapevole. Camminare nella Fede è comprendere la parola di Dio e rispondere al suo amore. Come fare Strada, è un percorso molto personale se si considera la spiritualità che ognuno di noi possiede, amplia e cerca di raggiungere. Per questo,  il cammino di Fede, va vissuto in un atteggiamento di condivisione e di rispetto dell’altro. Educarsi alla Fede altro non è che porsi in ascolto,  aprire il nostro cuore agli stimoli che ci vengono offerti dalla Parola di Dio, dall’esempio di Gesù e dalla testimonianza di una vita cristiana vissuta coerentemente. Perciò cercheremo di creare occasioni di crescita, personale e comunitaria, confrontandoci con gli altri, vivendo esperienze significative e valorizzando momenti di meditazione e contemplazione, consapevoli che “Dio urla nel silenzio”!

Questo è ciò che ci rispecchia, è quello in cui crediamo e verso cui camminiamo…”

Buona Strada!

 CLAN ANTARTIDE
Gruppo Scout Subiaco 1
Anno 2005 / 2006


Le Vecchie Carte di Clan

Carta di Clan 1

Carta di Clan 2

Carta di Clan 3